La gestione della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro non può più essere letta solo come un insieme di corsi da erogare, attestati da archiviare e scadenze da rinnovare.
Con il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 119 del 24 maggio 2025, il tema della verifica dell’efficacia della formazione assume un ruolo sempre più centrale nella gestione aziendale della sicurezza. L’Accordo, adottato ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del D.Lgs. 81/08, individua durata, contenuti minimi e modalità dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il punto chiave è semplice: l’attestato dimostra che il lavoratore ha frequentato e concluso un corso, ma non dimostra da solo che quella formazione sia stata realmente compresa, interiorizzata e applicata durante l’attività lavorativa.
Ed è proprio qui che entra in gioco la verifica dell’efficacia.
La verifica dell’efficacia della formazione è l’attività con cui l’azienda valuta se la formazione erogata ha prodotto un reale cambiamento nei comportamenti, nelle competenze e nelle modalità operative del lavoratore.
Non si tratta quindi del semplice test finale di apprendimento svolto al termine del corso.
Il test finale serve a verificare se il lavoratore ha acquisito le nozioni previste dal percorso formativo.
La verifica dell’efficacia, invece, guarda alla fase successiva: il lavoratore sta davvero applicando quanto appreso nello svolgimento della propria mansione?
L’Accordo richiama espressamente le verifiche di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa e distingue questa attività dalla verifica finale di apprendimento.
In altre parole, la formazione non deve essere soltanto frequentata.
Deve essere utile, trasferibile e osservabile nel contesto di lavoro.
Per anni molte aziende hanno concentrato la gestione della formazione soprattutto su tre elementi:
Questi elementi restano fondamentali, ma non esauriscono il tema.
L’attestato è una prova documentale importante, ma fotografa un momento preciso: il completamento del percorso formativo. Non dice cosa accade dopo, quando il lavoratore torna alla propria attività quotidiana.
La vera domanda diventa quindi:
a distanza di tempo dal corso, il lavoratore ha davvero assimilato i contenuti e li applica correttamente sul lavoro?
La valutazione dell’efficacia, secondo l’Accordo, deve essere svolta a posteriori, a una certa distanza di tempo dal termine del corso, durante lo svolgimento della prestazione lavorativa, per constatare l’applicazione di conoscenze, abilità, competenze e comportamenti organizzativi attesi.
Questo passaggio è particolarmente rilevante nei contesti in cui i comportamenti sicuri hanno un impatto diretto sulla prevenzione: uso corretto dei DPI, rispetto delle procedure, utilizzo delle attrezzature, segnalazione di anomalie, applicazione di protocolli interni.
L’Accordo non impone una scadenza unica valida per tutti i corsi e per tutte le aziende. Parla però di una verifica da effettuare a distanza di tempo dal termine del corso, durante la normale attività lavorativa.
Questo significa che l’azienda deve definire una propria logica organizzativa, coerente con:
In termini pratici, una verifica può essere programmata, ad esempio, dopo 30, 60, 90 o 180 giorni dal rilascio dell’attestato, a seconda del contesto.
Un corso legato a una procedura operativa ad alto rischio potrebbe richiedere una verifica più ravvicinata.
Un corso di aggiornamento su temi più generali potrebbe essere verificato dopo un periodo più ampio.
L’aspetto importante è che la verifica non sia lasciata al caso, ma venga programmata, assegnata, eseguita e documentata.
La verifica dell’efficacia può essere gestita con strumenti diversi, anche combinati tra loro.
L’Accordo richiama in particolare:
I questionari possono aiutare a valutare la percezione del rischio, la conoscenza delle misure di sicurezza e l’acquisizione di comportamenti sicuri. Le checklist, invece, permettono di osservare concretamente se il lavoratore applica sul campo quanto previsto: per esempio uso dei DPI, corretto utilizzo delle attrezzature e rispetto delle procedure di lavoro.
La scelta dello strumento dipende dal tipo di formazione e dall’obiettivo della verifica.
Per alcuni corsi può essere sufficiente un questionario online ben strutturato.
Per altri può essere utile affiancare al questionario una valutazione del preposto, del responsabile o del referente HSE.
La verifica dell’efficacia deve lasciare una traccia.
Non basta dire che la verifica è stata fatta. È opportuno poter dimostrare:
Questa documentazione può diventare utile in caso di audit interni, controlli, riesami del sistema di gestione, analisi di non conformità, infortuni o quasi infortuni.
Soprattutto, permette all’azienda di non trattare la formazione come un adempimento isolato, ma come un processo continuo di miglioramento.
Per aiutare le aziende a gestire questo nuovo passaggio in modo semplice e tracciabile, JOB 81 introduce un nuovo tool dedicato alla verifica dell’efficacia della formazione, integrato nel modulo Formazione.
Il modulo Formazione di JOB 81 consente già di gestire in modo centralizzato il ciclo formativo dei lavoratori: piano formativo annuale, attestati, registri, report, stato formativo e notifiche automatiche sulle scadenze.
Il nuovo tool aggiunge un passaggio fondamentale: dopo il rilascio dell’attestato, il sistema può generare una scadenza futura dedicata alla verifica dell’efficacia.
Il flusso è semplice:
In questo modo l’azienda può trasformare un’esigenza complessa in un processo ordinato, gestibile e consultabile nel tempo.
Con il nuovo tool di JOB 81 è possibile programmare la verifica dell’efficacia a distanza di tempo dall’ottenimento dell’attestato.
La verifica viene gestita attraverso un questionario online, inviato al lavoratore tramite portale dipendente, con notifica di avvio test.
Il questionario può essere composto da:
Il modello standard può prevedere, ad esempio, 10 domande, con 3 risposte per domanda e soglia di sufficienza pari a 6 risposte corrette su 10.
Per i corsi in e-learning, i questionari possono essere predisposti e gestiti da JOB 81, così da garantire coerenza e standardizzazione.
Per i corsi aziendali o ad hoc, l’azienda può invece creare questionari personalizzati in base al contenuto del corso, alla mansione e al rischio specifico.
Ogni verifica viene collegata allo storico formativo del lavoratore.
Il sistema permette di conservare:
Se la verifica non viene superata o se emergono criticità, l’azienda può prevedere azioni successive come:
Questo consente di non lasciare l’esito della verifica come un dato isolato, ma di inserirlo in un percorso di miglioramento.
Il nuovo tool Verifica Efficacia Formazione di JOB 81 offre vantaggi concreti per datore di lavoro, RSPP, HSE manager, HR e consulenti sicurezza.
Permette di:
Non si tratta quindi di aggiungere un semplice test.
Si tratta di costruire un processo digitale che aiuta l’azienda a dimostrare che la formazione è stata non solo erogata, ma anche verificata nel tempo.
La vera evoluzione introdotta dalla verifica dell’efficacia è culturale prima ancora che digitale.
La formazione non può essere vista solo come una scadenza da chiudere.
Deve diventare un processo da pianificare, monitorare, verificare e migliorare.
JOB 81 aiuta le aziende proprio in questo passaggio: dalla gestione dell’attestato alla gestione dell’efficacia formativa.
Perché sapere che un lavoratore ha fatto il corso è importante.
Ma sapere se quella formazione è stata davvero compresa e applicata è ancora più utile per la prevenzione.
La verifica dell’efficacia della formazione rappresenta uno dei passaggi più importanti nella nuova gestione della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza.
Il datore di lavoro deve poter dimostrare che la formazione non si è fermata al rilascio dell’attestato, ma è stata verificata a distanza di tempo, durante lo svolgimento della prestazione lavorativa.
Con il nuovo tool Verifica Efficacia Formazione, JOB 81 permette di gestire questo processo in modo semplice, digitale e tracciabile: dalla scadenza futura al questionario online, fino allo storico documentato degli esiti.
La formazione non finisce con l’attestato. Con JOB 81 puoi verificarne e documentarne l’efficacia nel tempo.
La verifica dell’efficacia della formazione diventa centrale con il nuovo Accordo Stato-Regioni. Scopri cosa significa, quando farla e come JOB 81 aiuta a gestirla con questionari online e tracciabilità.
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